Al Festival del Cinema di Venezia nei giorni scorsi è stato presentato NAZA . Girato di notte sui tetti di Tel Aviv dai due registi Yuval Abraham e Rachel Szor — entrambi israeliani — il film, secondo la sinossi ufficiale, "rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele" . Il titolo NAZA fa riferimento proprio a questo: NAZA, infatti, è l'acronimo dell'espressione ebraica Nezek Agavi , "danno collaterale", ovvero la quota o il numero stimato di vite umane sacrificabili accettate come margine di errore durante un attacco o un bombardamento mirato. Fotogramma dal film NAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor I NAZA, però, non sono solo una stima numerica: hanno dei nomi, dei volti, una storia. Chi sono i NAZA, come vivono e quale è la loro realtà ce lo racconta un altro documentario, From Gaza with love , realizzato nel 2025 grazie a una intensa collaborazione a distanza tra Charles Vil...
MAG72
Online dal 2008, uno dei blog di fotografia più longevi: perché la fotografia è un fantastico strumento (pretesto?) per esplorare il mondo.