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Ritratto della street photography londinese: il documentario 'Everything Happens All the Time'

'Everything Happens All the Time' è un lungo documentario diretto da Simon King, disponibile gratuitamente su YouTube, che raccoglie 27 interviste e riprese dedicate alla comunità degli street photographer londinesi. Non manca qualche difetto: le interviste risultano a volte troppo lunghe, la durata complessiva risente della mancanza di un montaggio più coraggioso (1 ora e 45 minuti che avrebbero beneficiato di un ritmo più serrato), l'audio in alcuni punti è terribile e la musica di sottofondo al parlato risulta a tratti fastidiosa. Però... ovviamente c'è un "però", anzi più di uno: Anzitutto, mi ha ricordato quanta vita accade per strada: persone, eventi, accadimenti, incontri. Il caso, il programma e il caos. La strada brulica letteralmente di umanità, persino quando sembra vuota. È stata una bellissima riscoperta. Inoltre, offre uno spaccato ricco e reale sui mille modi differenti in cui "si può fare"  street photography : c'è chi...

Perché Instagram è ancora inevitabile

Non amo i social, non amo essere confinato a vedere quello che l' algoritmo pensa mi debba piacere. Però sembra che ancora oggi siano imprescindibili. Non parlo ovviamente di Facebook, la quintessenza dell'inutilità (a mio parere), ma di Instagram: sembra che per vedere qualche foto interessante non ci sia alternativa a Instagram; sembra, anche, che per avere visibilità professionale non ci sia alternativa a Instagram. Sul primo punto me lo aspettavo. Il mio appello a tornare ai photoblog e ai blogroll  per condividere le fotografie è stato un fallimento. Comprensibile, ci mancherebbe: un photoblog è un tassello di una rete da costruire, con tempo e pazienza, i social sono una piazza affollata immediatamente operativa. Sul secondo punto mi ha colpito la lucida analisi del fotografo Max Sturgeon che, nell'intervista a Eyeshot (qui sotto, minuto 22-25), molto pragmaticamente ricorda che editor e aziende guardano quanti follower hai online. Quindi, se vuoi avere l...

Santa Severa, 19 settembre 2026

Fujifilm X-T20 + XF 35mm f1.4/ R Fine estate a Santa Severa, sulla costa romana. Complice il caldo di questi giorni mi aspettavo di vedere ancora molto movimento; inaspettatamente mi sono invece trovato nella silenziosa tranquillità dei luoghi di villeggiature a fine stagione. E una luce splendida, che si è distesa morbidamente su questi gommoni in rimessaggio, mi ha regalato questa foto di dune azzurre che si fondono con il cielo.

Canon EOS R8 Mark II: presentazione, foto, video e caratteristiche tecniche

Canon ha annunciato lo scorso 16 settembre 2026 la EOS R8 Mark II , una fotocamera mirrorless full frame che si colloca tra l'entry level R8, che rimane in produzione, e la R6 Mark II; il peso ridotto (circa 499 g solo corpo) e le dimensioni contenute (circa 13 cm di larghezza x 9 cm di altezza x 8 cm di profondità, molto simile alla Sony A7 V) la collocano tra le fotocamere pensate per la fotografia di viaggio e la street photography . Cambia profondamente il design : la Canon EOS R8 Mark II abbandona le linee morbide classiche della serie EOS e adotta lo stile lineare (vintage?) sdoganato da Fuji e successivamente da tutti gli altri grandi produttori (Sony e Panasonic in testa). Non solo un vezzo stilistico: l'obiettivo era, spiega Canon, quello di rendere la Canon R8 Mark II utilizzabile con una sola mano. Ecco quindi la vistosa impugnatura, per assicurare una solida presa, e tutti i comandi spostati sul lato destro della fotocamera, incluso il selettore foto / video...

Fujifilm Instax Pal 2, digitale e analogico in un solo corpo

Questa mattina mi è arrivato un comunicato stampa da Fujifilm che mi ha messo di buon umore. Ho letto rapidamente il titolo ("Novità instax Link WIDE 2™ e instax Pal 2™ ") e l'ho aperto senza pensarci troppo. Ho visto la prima foto e il primo pensiero è stato: che bella! La foto è questa; ovviamente è bella la macchina fotografica, non la sua foto Poi ho capito perché mi ha colpito: mi ricordava tanto le fotocamere analogiche con pellicola formato 110. Passato l'effetto nostalgia, il secondo pensiero è stato che, se questa è la Instax Pal numero 2, molto probabilmente, prima, c'era stata una Pal, della quale non avevo proprio memoria. In effetti sì, circa 3 anni fa Fujifilm aveva presentato la Instax Pal ma, evidentemente, non mi aveva proprio colpito. È questa nella foto qui sotto. Fortunatamente l'estetica della Instax Pal 2 è molto cambiata: sembra una buffa fotocamera analogica in miniatura con il suo un maestoso pulsante di scatto, la g...

Instax Pal 2, caratteristiche e prezzo

Oggi Fujifilm ha presentato la Instax Pal 2 , una fotocamera digitale ultra compatta, con un nuovo design d'ispirazione analogica - caratterizzato da un grande mirino ottico, un bel pulsante di scatto e un monitor "a pozzetto" - pensata per la condivisione delle foto sia in formato digitale, sia in formato analogico / polaroid tramite stampanti Instax. Le specifiche non sono, evidentemente, pensate per stupire sotto l'aspetto tecnico (per quello ci sono le Fuji X e GFX); questa è una fotocamera pensata per la facilità / libertà di scatto e la condivisione veloce delle immagini . Oltre al già citato mirino ottico e allo schermo LCD da 1.0", infatti, troviamo: immagini in formato jpeg fino a 10 megapixel max registrazione su memoria interna (fino a 100 scatti) o su scheda microSD / microSDHC /microSDXC sensore CMOS da 1/3 di pollice circa lunghezza focale è 28 mm equivalente apertura massima f/2.2 AF singolo o con riconoscimento del volto ...

Cosa vuole dire NAZA? Chi sono i NAZA?

Nei giorni scorsi al Festival del Cinema di Venezia  è stato presentato NAZA . Girato di notte sui tetti di Tel Aviv da Yuval Abraham e Rachel Szor — entrambi israeliani — il film, secondo la sinossi ufficiale, "rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele" . Il titolo NAZA fa riferimento proprio a questo: NAZA, infatti, è l'acronimo dell'espressione ebraica Nezek Agavi , "danno collaterale", ovvero la quota o il numero stimato di vite umane di civili innocenti sacrificabili, accettate come margine di errore durante un attacco o un bombardamento mirato. Fotogramma dal film NAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor I NAZA, però, non sono solo una stima numerica: hanno dei nomi, dei volti, una storia. Chi sono i NAZA, come vivono e quale è la loro realtà ce lo racconta un altro documentario:  From Gaza with love , realizzato nel 2025 grazie a una intensa collaborazione a distanza tra C...